Cristiano ''Popi'' Minellono, storia di un italiano vero: ''La musica italiana nel mondo grazie a me''

28.04.2026

Cristiano Minellono è un'artista di quelli oramai "perduti". E non perché perduta sia la sua arte e produzione, anzi, ma perché appartiene a quei colossi della storia del nostro paese ancora liberi, senza padroni, appartenenze politiche o sociali di un certo tipo. E, nel mondo dello spettacolo, non è una cosa da poco. Ha scritto alcune delle canzoni piu famose nel mondo, non solo in Italia, ed i numeri che la stessa SIAE gli ha recentemente attribuito sono da capogiro. Parte proprio da qui la nostra chiacchierata.

di Alessandro Paola Schiavi

Cristiano, ma questo numero, 650 milioni, che proprio recentemente la SIAE ti ha certificato, non ti spaventa un po'?

"Dici bene, mi spaventa ma nel senso di una grande gioia. Sono veramente felice di questo risultato, orgoglioso. Orgoglioso perché ho lavorato tanto e seriamente per arrivare a questo e quando una persona nella vita si comporta bene, è una persona seria ed un professionista, si possono raggiungere risultati così."

Hai scritto delle colonne sonore intramontabili che hanno segnato un'epoca. Come nascono certi successi?

"Ma, devi sapere che tutto è programmato, proprio perché una persona è esperta nel suo mestiere. Quando ho deciso di scrivere certi brani, il significato doveva essere realmente mondiale per arrivare a tutti. Prendi "Mamma Maria" dei Ricchi e Poveri, è l'esempio di come studiare un successo mondiale assicurato a partire dal titolo. La mamma è unica, è un termine universale, ed anche Maria è la mamma di Gesù. Quale accoppiata poteva essere più vincente, unita ad un ritornello così coinvolgente."

C'è una canzone di quelle che hai scritto che non avresti mai pensato potesse avere il successo che ha avuto?

" In realtà no, come ti dicevo ogni canzone era studiata per un'artista, per un contesto o comunque per un Festival, quindi mi aspettavo quasi sempre il successo che hanno avuto. Forse per "Come vorrei" dei Ricchi e Poveri, non mi aspettavo il successo avuto ma perché aveva un sound più lento, meno pop. Mentre per "Il primo giorno di primavera" mi aspettavo un successo ma non così duraturo. Erano anni diversi e non credevo un testo simile potesse proseguire così a lungo.

Oggi come vedi il Festival di Sanremo che ti ha visto svariate volte vincitore e classificato nel podio?

" Molto meglio, bisogna tenere conto che per un 10/15 anni il Festival era cambiato perché erano cambiate le canzoni e gli artisti, ma adesso che anche i rapper si stanno avvicinando al pop ed a bravi diversi, le cose sono migliorate." 

Hai avuto buoni rapporti con gli artisti con i quali hai lavorato?

"Certamente, Al Bano è il mio migliore amico, lo sento e vedo spesso, una persona bellissima. Per tanti anni ho avuto un bel rapporto anche con Adriano Celentano per il quale ho scritto delle grandi canzoni di successo come "Soli" ma, ultimamente non siamo più in rapporto e non per mia volontà. Questo mi dispiace molto."

Hai ricevuto molti riconoscimenti come il recente Premio della SIAE.

"Si, un premio che mi ha reso molto felice. Devo però dire quello che penso e quindi certamente mi rendo conto di essere fuori da certi giri. Mi spiego, in Italia se non hai appartenenze politiche, difficilmente hai il successo che meriti. E quindi ecco che vedo alcune persone ricevere riconoscimenti come il Cavalierato della Repubblica assegnato a dei signori chiunque. Ma chi non lo meriterebbe più di me, che ho portato realmente la musica italiana nel mondo e non solo in Italia. Mi consola sapere di non essere l'unico. Preferisco essere libero e non avere appartenenze, la musica deve essere libera dalla politica o altre situazioni ecco perché non ho mai amato i cantautori schierati politicamente e con testi politici. Il testo di una canzone deve essere libero."

Il tuo premio più grande però è il successo delle tue canzoni generazionali.

"Hai detto bene, il pubblico mi stupisce sempre e l'amore delle persone, quelle che cantano i miei successi, sono il riconoscimento più grande. L'Italia è un paese stupendo ma legato profondamente al nepotismo. Ma sono felice del successo che mi viene decretato da chi ascolta la mia musica, milioni di stream sulle piattaforme digitali ogni giorno."

Scrivi sempre, stai lavorando a qualcosa di nuovo?

"Ultimamente ho scritto molto meno, mi piace fare le cose che amo solo per le persone a cui tengo davvero. Negli ultimi anni comunque ho scritto una canzone per Viola Valentino, una per Giovanna, e una per l'amico Al Bano che ha presentato nell'ultimo disco portato a Sanremo. Un bel pezzo."

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