Alberto Salerno, una vita da paroliere: ''Quando è bella, la musica è la vera ispiratrice''
Come autore ha vinto per ben quattro volte il Festival di Sanremo: nel 1977 con "Bella da morire" degli Homo Sapiens, nel 1984 tra le Nuove Proposte con "Terra promessa" di Eros Ramazzotti, nel 1999 con "Senza pietà" di Anna Oxa e nel 2003 con "Per dire di no" di Alexia, vantando ben ventitré partecipazioni nella nota kermesse canora. Di chi stiamo parlando? Ma di a Alberto Salerno.
Nato a Milano il 30 dicembre del '49, Alberto Salerno comincia a muovere i suoi primi passi in ambito musicale da ragazzo, a metà degli anni sessanta, ispirato dal padre Nicola, anch'esso paroliere (noto con lo pseudonimo di Nisa), Nisa ha scritto i testi di capolavori portati al successo da Renato Carosone come Tu vuò fa' l'americano (1956), 'O Sarracino (1958), Guaglione (vincitrice del Festival di Napoli nel 1956).
Paroliere e produttore discografico che, nel corso della sua longeva carriera, ha lavorato con alcuni dei più grandi artisti della scena musicale italiana, da Mino Reitano a Claudio Villa, passando per Ornella Vanoni, i Nomadi, Mia Martini, Roberto Vecchioni, Gianni Morandi, Loredana Bertè, Bobby Solo, Marcella Bella, Zucchero, Mango, Giovanna e molti altri ancora.
Alberto, lei è uno dei più noti parolieri della musica italiana. Le sue canzoni hanno scritto pagine di storia incredibile. Si rende conto, quando sente un passaggio radiofonico o semplicemente in televisione, di aver scritto pagine così importanti di musica?
Si me ne rendo conto e dato che le canzoni sono la nostra memoria sono felice che tante persone abbiano condiviso e magari cantato le parole di una mia canzone.
Lei è figlio d'arte, anche suo padre era autore. Ma come nasce l'ispirazione, nel suo caso. Prima deve sentire la musica, o prima viene ispirato da quello che i suoi occhi vedono ogni giorno?
L'ispirazione è nata sempre dalla musica, che era la vera musica ispiratrice quando e' bella, in qualche raro caso però è stato il testo a nascere per primo grazie a una idea.
C'è una canzone particolare, domande difficile lo so, che la rende veramente orgoglioso di aver scritto e portato al successo da un'artista?
Non posso evitare di citare "Io vagabondo " che ha atttraversato ormai sei generazioni e ancora la cantano in tutta Italia.
Invece fra gli artisti per i quali ha scritto, si sono stabilite amicizie poi nella vita oltre lo spettacolo? Pensiamo a Eros Ramazzotti, Mango, Loretta Goggi, Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Aida Cooper, Zucchero, Anna Oxa...
Amicizia e' una parola grossa, direi che il rispetto e' ciò che ho sempre offerto e ricevuto in parti uguali.
La musica italiana spesso dimentica. Lei ha collaborato per molti anni, con in grande della musica leggera a mio parere troppo spesso poco citato, Mino Reitano. Vuole ricordarlo?
Mino Reitano, posso solo dire un artista e una leggenda. Mino era una persona splendida di cui però non ho sempre condiviso le scelte artistiche.
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4 Festival di Sanremo vinti. C'è qualche aneddoto simpatico di uno di questi 4 grandi successi?
A Sanremo succede di tutto, ho vissuto momenti splendidi e qualche amarezza... aneddoti? Sono troppi per citarne uno solo.
Oggi Alberto Salerno cosa ha in serbo? Vuole regalare al pubblico nuova musica, anche magari inedita scritta anni fa, oppure preferisce dedicarsi ad altri progetti?
Francamente non ho in serbo nulla, mi sono ritirato come Cincinnato nel suo orticello e va bene così.
